Azienda Agricola Moscarelli - Sulla Sgusciata
info@aziendaagricolamoscarelli.it

Veccia

Home » Veccia

Veccia


La Veccia è una tipica foraggera, ovvero una pianta da erbaio, molto appetita dal bestiame. Risulta altresì adatta all’impiego come essenza da sovescio per la sua attivita’ azoto fissatrice ed ha un’ottima capacita’ di soffocamento delle malerbe precoci data la sua velocità di crescita nelle fasi iniziali, seppure sia molto sensibile ai ristagni d’acqua. Pur adattandosi a tutti gli ambienti, ma predilige quelli non eccessivamente umidi e freddi, preferendo i climi temperato-caldi e quote sui 500 metri. La veccia è una pianta rustica che raramente viene attaccata da crittogame anche se fra i possibili patogeni dannosi, ricordiamo il mal bianco, la peronospora e la ruggine.

Essa è un’ottima essenza da foraggio, è ricca di proteine (18% sulla sostanza secca), ha una grande digeribilità ed è ben appetita dal bestiame, purché venga utilizzata ad inizio fioritura. La veccia è una foraggera che solitamente entra in miscugli oligofiti con altre essenze che fungono da tutore (sostegno) perché tende ad arrampicarsi su piante con fusticini più robusti (tipica la consociazione con le fave). Si consiglia la semina meccanica che garantisce un interramento regolare per evitare danni provocati dai volatili. Un miscuglio classico è quello costituito da Veccia, Trifoglio Squarroso, Avena e Sulla Avorio: erbaio che si presta molto bene sia per il foraggiamento verde che per la produzione di fieno, ed il cui equilibrio fra le essenze garantisce ottime proprietà nutrizionali che garantiscono una regolarità dell'attività ruminale.

La veccia può essere consociata anche con l'avena e con il favino. La dose di semina consigliata per eventuali semine in purezza e’ di 100-150 kg/ha. Dall’erbaio di veccia si possono ricavare 40-50 q.li/ha di sostanza secca in caso di coltura monofita, 40-70 q.li/ha in caso di consociazione. La veccia è una pianta miglioratrice, appartenente infatti alla famiglia delle Fabaceae, in virtù del suo apparato radicale fittonante e ricco di tubercoli, in cui il lavoro dei rizobi specifici è apprezzabile nella successiva annata agraria.

La preparazione del letto di semina avviene attraverso la coltivazione del terreno mediante un coltivatore idropneumatico e/o a molle. Può risultare necessario eseguire nuovamente l'operazione per affinare il terreno. Una volta preparato il letto di semina, può essere seminata per la produzione di fieno con le seguenti quantità consigliate e riferite ad un ettaro di superficie: 60 Kg Avena, 30 Kg veccia, 20 Kg Trifoglio Squarroso e 20 Kg Sulla Avorio sgusciata.

Si consiglia di rullare il terreno dopo qualche giorno dalla semina.

 

VAI ALLA GALLERY PER ALTRE IMMAGINI DEL PRODOTTO